Ai rappresentanti martiri…
Author: Sardinian IST
Con questo post voglio scrivere a Daniele e a Fer, i rappresentanti di istituto martiri che quest’anno si sono smazzati non poco fino a oggi e che sembra vogliano gettare la spugna.
Dani e Fer,
prima di tutto un grazie. Un grazie che forse pochi altri vi hanno detto per quello che fate.
Oggi ci abbiamo messo un’oretta per far sapere a tutti quale era l’ordine del giorno, 5 minuti per ottenere silenzio dopo 40 minuti di assemblea e poi durante il film un bel casino, gente casinista etc etc..
E poi alla fine della mattinata l’annuncio delle dimissioni.
Non avete più voglia di rischiare casini per loro, che nemmeno ringraziano quando risolvete i problemi.
Ed è comprensibile. Però penso non sia il caso di gettare la spugna adesso. Adesso che forse avete capito come funziona.
Penso che le vostre dimissioni possano darvi un sollievo, togliervi un carico che addosso non volete più.
Adesso invece serve che continuiate. Siamo a un passo dal risolvere il problema.
Ma il problema non siete voi. E non sono tutti gli altri. Gli altri (tutti, o quasi tutti) sono sempre pronti ad avvicinarsi e ad auto-assolversi dicendo di non aver mai fatto niente…
Il problema non sono neppure tutti loro.
C’è un problema a monte. E’ che si sono abituati a gestire un prolungamento di scuola media e non responsabilizzare una generazione, quella delle 9 classi del nostro liceo.
Una generazione pronta a sbattere la faccia e a scappare dai problemi “normali” della realtà. Una generazione iper-protetta da una scuola che sputa solo nozioni e si rifiuta di responsabilizzare, evita di mettere gli studenti nei processi decisionali. Una scuola che ha paura del confronto.
E le vittime oggi siete voi due. Voi due che avete perso la voglia di fare.
Vi chiedo di restare ai vostri posti perché forse una piccola parte del problema, oggi ha trovato la sua soluzione. Eliminare i disturbatori.
Cari rappresentanti, martiri di questo sciagurato liceo, restate a bordo, #@##o! Restateci adesso che forse siamo all’inizio della fine del problema.
Sono sicuro che possiate farcela.
Non vi ho mai voltato le spalle, lo sapete. E sapete sempre che sono a vostra disposizione.
A prestissimo,
Giacomo
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